Miglior concime per il bouganville: ecco quale adoperare

Se hai una buganvillea in giardino, sai bene quanto possa diventare la protagonista del tuo spazio, con quei fiori che sembrano impossibili da ignorare, vero? Però, per far sì che la pianta cresca sana e rigogliosa, c’è una cosa che non puoi proprio trascurare: il fertilizzante. Ecco, lo so, magari pensi che l’acqua e il sole siano sufficienti, ma in realtà anche l’alimentazione è importante, se non la curi a dovere non cresce bene, chiaro?

E in realtà, non è poi così complicato. Devi solo seguire alcune indicazioni. Partiamo dal presupposto che, come tutte le piante, anche la buganvillea ha bisogno di nutrimento per crescere, altrimenti non si sviluppa. Ma prima di acquistare un fertilizzante a caso, devi capire una cosa: che tipo di terreno hai?

Se non lo fai, rischi di usare qualcosa di inutile. Ad esempio, se il terreno è sabbioso, molto leggero, hai bisogno di più azoto. Esatto, l’azoto è quello che stimola la crescita delle foglie, quindi se vuoi una buganvillea che esplode in verde, questo ti serve. Ma se il terreno è argilloso, cioè quello più pesante, ti serve un fertilizzante con fosforo. Perché?

L’importanza del fosforo per le radici

Il fosforo aiuta le radici a svilupparsi e favorisce la fioritura, quindi se vuoi ammirare quei fiori meravigliosi, non puoi farne a meno. Poi, una volta che hai capito che tipo di terreno hai, devi decidere anche quanto fertilizzante usare. Cioè, non puoi mica esagerare. Mi raccomando, se ne metti troppo rischi di danneggiarla, e poi ti ritrovi con una buganvillea che muore o non cresce come dovrebbe.

Se la pianta è giovane, usa poco fertilizzante. Se è già adulta, beh, usane un po’ di più, ma sempre con moderazione. Capisci cosa intendo? Non è un lavoro da fare a caso. E una volta che hai capito che fertilizzante serve, devi sceglierlo con cura. Perché non è che un fertilizzante qualsiasi vada bene, eh

Se prendi un fertilizzante generico, non è detto che sia adatto alla buganvillea, devi cercare un fertilizzante che sia specifico per lei. Se prendi un fertilizzante organico, naturale, di solito è la scelta migliore, ma ci sono anche fertilizzanti minerali o sintetici che fanno il loro lavoro, però vanno usati con un po’ più di attenzione, altrimenti rischi di farla soffrire.

Presta attenzione alle istruzioni

E sì, lo so che magari pensi che sia tutto uguale, ma non lo è, te lo garantisco. Ora, un’altra cosa importante che non puoi proprio trascurare: leggere le istruzioni sulla confezione. Lo so che è noioso, ma non farlo è come voler cucinare senza ricetta, cioè, rischi di fare un disastro. Ogni fertilizzante ha la sua dose giusta, e se non segui le indicazioni, rischi di farle del male.

Se ne metti troppo, bruci le radici, e se ne metti troppo poco, non riceve abbastanza nutrimento. E poi il fertilizzante non è che si mette e basta, bisogna anche sapere quando metterlo. La primavera e l’estate sono i periodi giusti, quando la buganvillea è in piena crescita, quindi usa un fertilizzante ricco di azoto.

Questo aiuta la pianta a produrre le foglie e a crescere bene. Poi, a fine estate e in autunno, quando la pianta comincia a rallentare, usa un po’ di fosforo e potassio, così stimoli la fioritura. E per applicarlo? Beh, devi fare attenzione, non è che lo spargi lì a caso. Devi distribuirlo bene intorno alla base della pianta, evitando di metterlo sui fiori o sui rami.

L’irrigazione della buganvillea

Poi, una volta che l’hai messo, non dimenticare di annaffiare bene. L’acqua è quella che aiuta il fertilizzante a penetrare nel terreno e raggiungere le radici. Se non metti l’acqua, il fertilizzante non funziona. Un’altra cosa che devi sapere è che non devi fertilizzare troppo spesso. Una volta ogni due o tre mesi va più che bene.

Se la tua buganvillea è in una zona particolarmente calda, magari avrà bisogno di un po’ più di nutrimento, ma in generale non esagerare. Più che la quantità, conta la qualità, e soprattutto non pensare che più fertilizzante significa più fiori. No, troppo fertilizzante può danneggiare la pianta, e non è quello che vogliamo.

Ora, ti starai chiedendo come capisci se la tua buganvillea sta ricevendo abbastanza nutrimento, giusto? Semplice, basta osservarla. Se vedi che le foglie diventano gialle, o la crescita è lenta, magari la pianta non sta ricevendo abbastanza fertilizzante. Oppure, se i fiori sono pochi o non belli come dovrebbero, forse è il caso di darle una rinfrescata con un po’ di fertilizzante.

Riassumendo il tutto

Se fai tutto con calma, seguendo le giuste dosi, vedrai che la tua buganvillea si riprenderà alla grande e ti regalerà quei fiori bellissimi di cui hai bisogno. Per concludere, dai un po’ di amore alla tua buganvillea. Non è difficile fertilizzarla, basta solo un po’ di pazienza e di attenzione.

Non hai bisogno di complicarti la vita con regole difficili, basta sapere cosa le serve e quando. E se sei ancora indeciso, puoi sempre chiedere consiglio al vivaio di zona, quelli di solito sanno come trattarla bene. Con un po’ di cura, la tua buganvillea diventerà una pianta sana e rigogliosa, che ti regalerà fiori incredibili!

Lascia un commento